Crescono i metodi di pagamento alternativi in Svizzera nel 2020

Il secondo sondaggio sui mezzi di pagamento condotto dalla Banca nazionale svizzera nel 2020 evidenzia come, rispetto alla prima rilevazione avvenuta nel 2017, nella Confederazione abbiano preso piede strumenti alternativi al contante.

E non è tutto: non solo aumenta la conoscenza e l’apprezzamento verso questi metodi di pagamento cashless, ma i partecipanti al sondaggio ritengono anche che il loro utilizzo continuerà ad aumentare negli anni a venire.

La carta di debito, in particolare, viene utilizzata di più e più spesso per le spese più ricorrenti: all’affermarsi di questo trend ha contribuito molto la diffusione di carte contactless, probabilmente ritenute anche più sicure in tempo di COVID.

Non è un caso, infatti, che un terzo degli interpellati abbia dichiarato di aver cambiato le proprie abitudini di pagamento proprio per la pandemia, abbandonando progressivamente il contante in favore delle carte.

In Svizzera, tuttavia, non si percepisce alcuna limitazione nella libertà di scelta dei metodi di pagamento. In generale, infatti, i partecipanti al sondaggio reputano buona la propensione delle attività commerciali sia verso il contante che verso le carte.

Altri risultati emersi dal sondaggio riguardano i metodi di pagamento più diffusi: contante e carta di debito. Il 97% del campione ha dichiaro di avere disponibilità di contante, con sé o in casa. Il 92% possiede una carta di debito (contro l’88% del 2017) e il 78% un carta di credito (contro il 63% del 2017).

Per i pagamenti non regolari – ovvero quelli non ricorrenti, come la spesa o gli acquisti online -, il contante resta il mezzo preferito per il 43% degli intervistati (era il 70% nel 2017). La carta di credito è salita al 13% rispetto al 5% del 2017, mentre quella di debito è ora al 33% rispetto al 22% della precedente rilevazione.
A preferire il contante sono gli abitanti della Svizzera italiana, gli over 55 e appartenenti alla fascia di reddito media e bassa.

In relazione al valore delle transazioni, invece, è la carta di debito ad essere sul podio: usata per il 33%, contro il 24% del contante. Nel 2017 i valori erano rispettivamente il 29% e il 45%.

Le carte contactless sono molto diffuse: il 92% del campione ne possiede una, mentre il 60% la usa sempre o quasi sempre in modalità senza contatto.

In timida ma evidente crescita anche le app di pagamento: nel 2017 erano usate dall’11% del campione, mentre nel 2020 sono salite al 48%. Riguardo a numero di transazioni e valore delle stesse, da circa lo zero si è passati al 5% e al 4%.

Per i pagamenti ricorrenti – come premi assicurativi o canoni di affitto -, il mezzo più utilizzato è il bonifico online via internet banking: il 62% dei pagamenti per valore è effettuato in questo modo, seguito dal 17% con addebito diretto e dal 6% con eBill, quest’ultimo ancora poco noto alla popolazione.

Il denaro, per l’economia domestica elvetica, è anche considerato una riserva di valore: il 70% sfrutta il contante per tale finalità, soprattutto come risorsa in caso di necessità improvvisa o per situazioni di crisi.

Il campione interpellato dalla Banca nazionale svizzera conta 2100 domiciliati in Svizzera che hanno dato informazioni sulle loro abitudini di pagamento attraverso un’intervista personale.
In seguito gli intervistati hanno anche tenuto un diario per 7 giorni consecutivi, dove hanno registrato i pagamenti non regolari, arrivando a un totale di circa 22mila transazioni registrate.

Infine, i partecipanti hanno anche annotato i pagamenti ricorrenti, a prescindere dal fatto che si fossero verificati o meno nella settimana del diario.

Per maggiori informazioni rimandiamo alla pagina ufficiale del sondaggio sul sito della Banca nazionale svizzera.

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