Vecchi e nuovi frontalieri.

La guida definitiva

Questa guida è pensata per aiutare chi sta valutando l’opzione di entrare a far parte dei lavoratori frontalieri italiani che lavorano in Svizzera e vuole comprendere le norme fiscali vigenti. Il sistema di tassazione è cambiato recentemente, esattamente dal 17 luglio 2023, con l’introduzione di un nuovo accordo tra Italia e Svizzera, che distingue tra i cosiddetti “vecchi” e “nuovi” frontalieri. Tale sistema di tassazione aggiornato è entrato ufficialmente in vigore dall’1 gennaio 2024.

Definizione di lavoratore frontaliere

Il nuovo accordo (qui la versione PDF),  stabilisce una definizione più precisa e dettagliata dei lavoratori frontalieri.

Secondo l’articolo 2, lettera “b”, un lavoratore frontaliere è definito come colui che risiede in un comune situato entro i 20 km dal confine con l’altro Stato contraente e svolge un’attività lavorativa dipendente in quell’area.

I requisiti fondamentali includono:

  • Residenza fiscale. Il lavoratore deve essere fiscalmente residente in un comune parzialmente o totalmente all’interno della fascia di 20 km dal confine.
  • Attività lavorativa. Deve lavorare come dipendente in un’area di frontiera per un datore di lavoro residente nell’altro Stato o in un’organizzazione stabile o una base fissa nel suddetto Stato.
  • Ritorno quotidiano. In linea di principio, deve rientrare quotidianamente nel proprio Stato di residenza, con una tolleranza di fino a 45 giorni all’anno di “non rientro quotidiano” per motivi professionali, esclusi ferie e malattia.

Le “aree di frontiera” (qui il documento ufficiale, PDF), ovvero l’ambito geografico di applicazione dell’accordo, sono definite come segue:

  • In Svizzera: Cantoni di Grigioni, Ticino e Vallese.
  • In Italia: Regioni Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano.

Va evidenziato che la nuova definizione delle nuove aree di frontiera include Comuni che prima non erano considerati nella fascia dei 20 km dal confine (si veda il paragrafo “Tassazione dei vecchi frontalieri” più sotto).

Nonostante la definizione qui sopra si applichi a tutti i frontalieri, il nuovo accordo introduce un sistema di imposizione differenziato tra “vecchi” e “nuovi” frontalieri, come stabilito all’articolo 3 delle norme vigenti.

Definizione di “vecchi frontalieri” e “nuovi frontalieri”

Come detto, l’accordo vigente stabilisce un’importante distinzione a livello fiscale fra i cosiddetti “vecchi frontalieri” e i “nuovi frontalieri”.

Come si determina in che categoria si ricade? Ecco come fare:

  • Vecchi frontalieri. Sono coloro che hanno lavorato in Svizzera almeno un giorno tra il 31 dicembre 2018 e il 17 luglio 2023. Questi lavoratori continuano a essere tassati al 100% in Svizzera e non pagano imposte in Italia sul reddito da lavoro dipendente.
  • Nuovi frontalieri. Sono coloro che iniziano a lavorare in Svizzera dopo il 17 luglio 2023 o chi, avendo lavorato nella Confederazione prima del 31 dicembre 2018, decide di tornare a lavorare in Svizzera dopo il 17 luglio 2023.
 

Tassazione dei vecchi frontalieri

I vecchi frontalieri pagano le imposte al 100% in Svizzera, senza dover pagare imposte in Italia sul reddito da lavoro dipendente, così come è sempre stato secondo il precedente accordo firmato dai due Stati nel 1974.

Le condizioni per cadere in tale regime fiscale sono quelle scritte più sopra: devono risiedere entro i 20 km dal confine, lavorare in un cantone di confine (Ticino, Grigioni, ecc.) e rientrare giornalmente in Italia.

Tassazione dei nuovi frontalieri

I nuovi frontalieri cadono nella tassazione concorrente, ovvero pagano imposte sia nello Stato dove lavorano che in quello in cui risiedono, in misura differente:

  • Tassazione in Svizzera. I nuovi frontalieri pagano l’imposta alla fonte pari all’80% di quella ordinaria del Cantone in cui lavorano.
  • Tassazione in Italia. I nuovi frontalieri dovranno anche pagare l’IRPEF in Italia, con la possibilità di detrarre le imposte già pagate in Svizzera. Questo sistema evita la doppia imposizione.

Nello specifico, l’imponibile in Italia è calcolato deducendo dal lordo svizzero:

  • Una franchigia fissa di 10mila euro
  • Eventuali assegni familiari
  • Contributi obbligatori svizzeri (pensionistici e assicurativi, ovvero AVS, LPP, AD, assicurazioni infortuni)
  • Contributi corrisposti per i prepensionamenti di categoria

Le tasse italiane si possono ridurre anche sottraendo:

  • Il credito di imposta (le imposte alla fonte corrisposte in Svizzera)
  • Le detrazioni ordinarie italiane
  • Detrazioni per spese personali (deducibili e detraibili)

La dichiarazione dei redditi in Italia sarà precompilata grazie allo scambio di dati tra le autorità fiscali dei due paesi: la Svizzera fornirà all’Italia le informazioni salariali del frontalieri entro il 21 marzo dell’anno successivo a quello sui cui andranno pagate le imposte.

Tale dichiarazione potrà poi essere rettificata a seconda delle detrazioni personali del lavoratore.

Regimi fiscali opzionali

Per i frontalieri che prima non rientravano nella fascia dei 20 km dal confine ma che ora, con il nuovo accordo, vi rientrano è previsto un regime opzionale sostitutivo.
Questo perché tali lavoratori non possono avvalersi del regime dei vecchi frontalieri, appunto perché prima dell’accordo non erano residenti nella fascia di confine utile.

Nello specifico si tratta di un’imposta sostitutiva del 25% sulle imposte pagate in Svizzera sul reddito che andrà versata con il saldo delle imposte sui redditi in Italia.

Tabella riassuntiva

Vecchio frontaliere Nuovo frontaliere fiscale
(assunto dopo il 17 luglio 2023)
Residenza in un comune di confine Paga solo le imposte alla fonte in CH Imposte alla fonte (80%) + tassazione in Italia detraendo quanto già pagato in Svizzera, franchigia fiscale a 10K Euro e altre detrazioni.
Non residente in un comune di confine
(fuori fascia)
Da sempre soggetti alla tassazione concorrente tra Italia e Svizzera. Imposte alla fonte + tassazione in Italia detraendo quanto già pagato in Svizzera, franchigia fiscale a 10K Euro e altre detrazioni.

 

Considerazioni finali e approfondimenti

Il nuovo accordo offre maggiore chiarezza giuridica e reciprocità fra i due Stati confinanti, ma i lavoratori frontalieri devono comunque affrontare la tassazione in entrambi i paesi, sebbene con meccanismi per evitare la doppia imposizione.

Se si sta valutando una carriera in Svizzera da frontaliere con residenza in Italia, il consiglio è sempre di consultare un professionista fiscale per comprendere al meglio le proprie esigenze fiscali e sfruttare al massimo le agevolazioni disponibili.

Per approfondire, guarda qui sotto la nostra intervista a Cesare Palli, direttore di Arifida SA.

Esclusione di Responsabilità - Disclaimer su contenuti in materia fiscale e previdenziale

Le informazioni, i valori ed i calcoli presenti sul sito, nelle guide e nei relativi strumenti di calcolo online hanno uno scopo puramente indicativo, illustrativo e informativo. Stime basate su parametri medi: le imposte, le tasse, i contributi previdenziali e gli importi dei premi delle polizze assicurative (sia obbligatorie che facoltative) derivano da simulazioni e stime elaborate su valori medi e generali. Pertanto, essi non possono in alcun modo tenere conto delle specificità personali, patrimoniali, cantonali o comunali del singolo utente, né della natura intrinsecamente volatile dei mercati valutari e delle fluttuazioni dei tassi di cambio. Assenza di consulenza professionale: i contenuti editoriali e i tool di calcolo messi a disposizione sul sito non costituiscono, né sono intesi a sostituire, una consulenza fiscale, tributaria, previdenziale, legale o finanziaria. L’utilizzo delle informazioni e dei dati avviene a rischio ed esclusiva responsabilità dell’utente. Aggiornamento normativo e limitazione di responsabilità: le normative fiscali, previdenziali e assistenziali sono soggette a frequenti variazioni sia nell’ordinamento svizzero che in quello europeo. ELP SA non si assume alcuna responsabilità, né esplicita né implicita, circa l’esattezza, la completezza, l’attualità o l’affidabilità dei dati forniti. Prima di intraprendere qualsiasi decisione finanziaria, previdenziale o fiscale, si raccomanda vivamente di richiedere il parere di professionisti abilitati del settore o di rivolgersi direttamente alle autorità competenti.

Vuoi saperne di più?

Scopri perché il nostro servizio è così vantaggioso e consulta le risposte alle domande più frequenti

Perchè sceglierci?

CambiaValute.ch è lo specialista svizzero del cambio online. Cambia da casa e risparmia fino all’80%. Scopri quanto puoi risparmiare come frontaliere, privato o azienda.

Domande frequenti

Non trovi quello che cerchi? Dai un’occhiata al nostro Centro assistenza, una biblioteca virtuale ricca di risposte alle domande chiave.