BNS in perdita nel primo semestre 2022

Il primo semestre del 2022 non è stato dei più rosei per la Banca Nazionale Svizzera: l’istituto, infatti, ha annunciato con un comunicato ufficiale una perdita al 30 giugno pari a 95,2 miliardi di franchi.

Il principale motivo della perdiata è da ricercare nelle posizioni in valuta estera, che hanno portato 94,7 miliardi di franchi di deficit.

I proventi per interessi e i dividendi sono ammontati rispettivamente a 3,3 e a 2,3 miliardi di franchi. È stata registrata una minusvalenza sia su titoli e strumenti di debito, pari a 48,7 miliardi di franchi, sia su titoli e strumenti di capitale, pari a 44,0 miliardi di franchi. Le minusvalenze di cambio si sono attestate complessivamente a 10,3 miliardi di franchi.

Ci sono anche dei dati che registrano un modesto trend positivo. In particolare l’oro, a fronte di una quantità invariata, ha generato una plusvalenza di 2,4 miliardi. Questo grazie all’aumento del prezzo del metallo prezioso, che a fine giugno si è attestato a 55,836 franchi al kg, mentre a fine 2021 era a 53,548 franchi al kg.

Le posizioni in franchi hanno generato utili per 35,1 milioni di franchi: gli interessi negativi dei conti correnti sono stati per lo più contrastati dalle minusvalenze su strumenti e titoli di debito.

La perdita totale di 95,2 miliardi, prima dell’accantonamento per le riserve valutarie, supera le previsioni degli esperti. La BNS, dal canto suo, punta il dito sull’andamento dei mercati dell’oro, dei cambi e dei capitali che, essendo soggetto a forti fluttuazioni per loro natura, rendono difficile effettuare delle stime per l’intero anno corrente: nel 2021, per fare un paragone, l’anno si è chiuso con un utile di 26 miliardi circa, risultato da i primi due trimestri in positivo e dagli ultimi due in negativo.

Ora non resta che attendere la fine del 2022 per capire a quanto ammonterà la perdita netta totale (se ci sarà): se questa dovesse raggiungere 93 miliardi di franchi circa, la BNS potrebbe decidere di non erogare i consueti rimborsi agli enti pubblici.