Il settore chimico-farmaceutico spinge l’export elvetico

L’export svizzero a febbraio 2022 mostra una decisa inversione di tendenza, mettendo a segno un balzo in avanti del 15,4% rispetto a gennaio e esportando beni pari a oltre 24 milioni di franchi.

È un segnale importante che arriva dopo due mesi in negativo (gennaio con un -3,4% e dicembre 2021 con un -2,1%), mentre l’import cala del 2,9% e si attesta a 18,3 miliardi di franchi.

Le variazioni indicate sono nominali, ovvero senza tenere conto dell’effetto dei prezzi. Le variazioni reali, parlano di in +8,1% per l’export e un -0,9% per l’import.

La performance delle esportazioni è la migliore da decenni, così come quella della bilancia commerciale: proprio per la disparità fra entrate e uscite, ha raggiunto un’eccedenza pari a 5,7 miliardi di franchi.
Il comunicato emanato dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) – l’ex Amministrazione federale delle dogane (AFD) fino al 2021 – insomma può mettere a referto ben due risultati da record.

Grafico relativo all'import e all'export svizzero a febbraio 2022
credit: UDSC

L’export a febbraio 2022

La crescita di questo febbraio 2022 relativamente all’export è tutta da imputare al settore chimico-farmaceutico: la vendita di medicinali è letteralmente esplosa (+1,5 mld di franchi e +43,5%), mentre i principi attivi e i prodotti immunologici sono cresciuti in modo meno marcato (+13,3% e +97 milioni di franchi).

Bene anche l’orologeria (+8,1% a 2,0 mld), gli strumenti di precisione (+3,8% a 1,5 mld) e i metalli (+4,4% a 1,3 mld). In calo le macchine e l’elettronica (-1,1%), anche se il settore conta sempre parecchio, 2,7 miliardi di franchi.

L’import a febbraio 2022

Anche per l’import, seppur in calo, il settore più rilevante è quello chimico-farmaceutico (-5,2% a 5,0 mld), seguito da macchine ed elettronica (+2,6% a 2,9 mld), prodotti energetici (-18,4% a 1,6 mld) e metalli (+4,4% a 1,6 mld).

Male i veicoli (-12,2% a 1,3 mld), ma sono in crescita gli alimentari (+3,0% a 1,0 mld) e il tessile (+2,2% a 1,0 mld).

Import e export a febbraio 2022: report geografico

Per quanto riguarda le esportazioni, il continente più importante resta l’Europa (+6,5% a 13,6 mld), con la Germania a guidare la richiesta di prodotti elvetici.
Bene anche l’America del Nord (+52,1% a 5,5 mld) proprio grazie al settore chimico-farmaceutico, mentre è più timida l’Asia (+1,4% a 4,7 mld), anche se la Cina cresce del 19,1% e +243 milioni di franchi.

Per l’import, invece, avanza il Nordamerica (+6,2% a 1,3 mld), mentre sono in flessione sia Europa (-5,4% ma a 13,1 mld) che Asia (-3,1% ma a 3,6 mld).