Un nuovo strumento per la stabilità del settore finanziario elvetico

La Svizzera si prepara a varare un nuovo strumento finalizzato a sostenere il settore bancario: il Public Liquidity Backstop.

Questa nuova misura ha visto nascere i suoi primi parametri fondamentali durante la seduta del Consiglio federale dell’11 marzo 2022 e la stesura di un primo progetto di attuazione è stata affidata al Dipartimento federale delle finanze (DFF). Questo progetto, poi, dovrà essere proposto al Consiglio entro il primo semestre del 2023.

Il Public Liquidity Backstop è solo l’ultimo degli strumenti pensati per sostenere il settore finanziario svizzero, un settore davvero troppo importante per l’intera Confederazione.

Nonostante la sua solidità, tuttavia, anche la finanza elvetica può risentire di grandi crisi globali, come quella avvenuta fra il 2007 e il 2009. Istituti bancari ritenuti “too big to fail” potrebbero entrare in sofferenza, con una ricaduta disastrosa sull’intero sistema. E proprio per evitare questi casi, la Svizzera ha varato regolamentazioni più stringenti riguardo a capitale e liquidità, mezzi fondamentali per la “buona salute” bancaria ma anche per mettere in atto eventuali piani di risanamento credibili.

Questi nuovi parametri dovrebbero entrare in essere dall’1 luglio 2022, rafforzando così sia le banche di rilevanza non sistemica che il settore nella sua interezza.

A questo panorama si aggiunge ora il Public Liquidity Backstop, ovvero una misura che andrà a sostenere con liquidità extra garantita dallo Stato tutte le banche di rilevanza sistemica (con sede in Svizzera) interessate da ricapitalizzazione durante un processo di risanamento.

Questo permetterà, secondo le intenzioni del Consiglio, all’istituto interessato di continuare nelle sue operazioni e relazioni d’affari con operatori di mercato terzi, senza disastrosi cali di fiducia e dubbi sulla sua solidità.

Il Public Liquidity Backstop, tuttavia, verrà regolamentato a livello di legge e non deve in alcun modo essere assimilato ad un intervento di salvataggio statale a favore delle banche elvetiche: la BNS dovrebbe occuparsi di concedere gli aiuti, ovvero dei prestiti con garanzia della Confederazione.

Non mancheranno infine anche misure a tutela della Svizzera, come privilegi in caso di fallimento, indennizzi e sanzioni.