Italia: il cashback legato ai pagamenti cashless fa un importante passo in avanti

Il Governo italiano punta sui pagamenti elettronici e nella prossima manovra finanziaria, prevista per il 2021, ci saranno anche rimborsi e maxi premi per chi farà “girare l’economia” del Bel Paese attraverso le transazioni cashless.

I pagamenti digitali, che hanno visto un naturale aumento con la diffusione del COVID vista la loro natura “senza contatto”, ricevono così anche il supporto ufficiale da parte dello Stato italiano.

Il Consiglio dei ministri ha appena approvato il testo della legge di bilancio che contiene proprio il punto in questione. Ora la manovra dovrà passare alla Camera dei deputati.

Attraverso il meccanismo del cashback (ovvero “rimborso”), gli utenti che pagheranno con carte di credito, di debito e app si vedranno “restituire” dallo Stato una certa percentuale rispetto a quanto speso.

La novità avrebbe dovuto prendere il via a dicembre, sotto forma si sperimentazione, per poi venire applicata in pianta stabile da gennaio 2021.

L’aumento dei contagi di Coronavirus e le conseguenti misure di contenimento varate dall’esecutivo, tuttavia, non promettono niente di buono per la sperimentazione prenatalizia.

Il bonus, infatti, non vale per le transazioni online ma solo per i pagamenti effettuati in punti vendita fisici. Suona un po’ come uno sprone ad uscire di casa, questo, mentre sappiamo bene che le ultime raccomandazioni ufficiali sono proprio di evitare spostamenti non necessari. Da qui l’incertezza.

Ma come funziona il cashback?

È molto semplice: il bonus prevede la restituzione del 10% delle spese effettuate tramite mezzi cashless, fino a massimo speso semestrale fissato a 1500 euro. Saranno, dunque, 150 euro a semestre o 300 euro l’anno.

C’è anche un minimo di transazioni da effettuare, per ricevere il cashback: 50 a semestre.

L’ultimo limite è quello fissato per gli acquisti: fino a 150 euro verrà restituito il 10%, mentre oltre quella cifra il cashback sarà fisso e pari a 15 euro.

I 100mila utenti più attivi a livello cashless, infine, riceveranno anche un maxi bonus di 3000 euro l’anno, diviso in due tranche da 1500 euro semestrali.

Per il periodo della presunta sperimentazione, inoltre, il Governo aveva anche deciso di rimborsare 150 euro per un solo mese, a patto di aver effettuato almeno 10 pagamenti.

Tutti questi rimborsi non verranno considerati come forma di reddito, quindi saranno esentasse.

Con queste soglie appare chiaro come il Governo italiano intenda promuovere l’uso di carte e app non solo per spese ingenti, ma anche per transazioni legate ad acquisti di tutti i giorni. Dalla spesa al caffé, dallo shopping alla ristorazione (quando si potrà mangiare fuori liberamente).

Come ricevere i rimborsi

Per ricevere i bonus previsti dallo Stato di dovrà utilizzare l’app IO, a cui si accederà tramite le proprie credenziali SPID.

Prima però l’utente dovrà “legare” il proprio codice fiscale al metodo di pagamento cashless che utilizzerà.
Fatto questo, mostrando al negoziante un QR code generato dall’app al durante ogni pagamento, si potrà ricevere il cashback direttamente sul proprio conto bancario specificato nell’app.

Il meccanismo non è stato ancora ben documentato, ma ci aspettiamo ulteriori informazioni all’inizio del 2021. O quando verrà definitivamente adottato su scala nazionale.

Via: Agenzia ANSA

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