Franchigia acquisti: la Svizzera sceglie di dimezzarla

Autore Filippo Cova

Un nuovo capitolo si aggiunge nella battaglia di confine tra Italia e Svizzera. Stavolta a farne le spese, è proprio il caso di dirlo, saranno i cittadini della Confederazione che si recano in Italia a fare acquisti. Il Dipartimento federale delle finanze ha dato seguito alle richieste contenute in una mozione della Commissione finanze del Consiglio nazionale e ha abbassato a 150 franchi per persona l’esenzione sugli acquisti di merci destinate a uso privato effettuate oltre confine. In precedenza la franchigia era di 300 franchi.

La nuova soglia di esenzione entrerà in vigore il primo gennaio del prossimo anno. I Cantoni hanno appoggiato in maggioranza la proposta, con il Ticino che ha avuto un atteggiamento più interlocutorio. La quota di esenzione decisa risulta inferiore a quanto richiesto dal Consiglio degli Stati che avrebbe preferito limitare la franchigia a 100 franchi.

Gli effetti della nuova franchigia

Con l’abbassamento della franchigia per gli acquisti effettuati oltre confine la Svizzera persegue un obiettivo chiaro: scoraggiare il turismo degli acquisti. Come conseguenza la Confederazione ritiene che almeno parte di questi acquisti verranno effettuati all’interno del Paese, contribuendo sia a sostenere l’economia locale che ad aumentare gli introiti fiscali. Oltre la soglia dei 150 franchi l’acquirente dovrà pagare l’imposta Iva con un’aliquota dell’8,1%. Ciò significa che, con una spesa equivalente di 300 franchi, in precedenza l’IVA da versare era pari a 0, dal primo gennaio diventerà di 12,15 franchi.

L’obiezione principale avanzata contro la novità fiscale riguarda l’impatto che potrà avere sulla capacità di risparmio di chi vive nelle aree di confine.

La risposta all’Italia, dopo un anno

L’adeguamento della franchigia per gli acquisti effettuati risponde alla modifica del Tax free shopping attuata dall’Italia a partire da inizio 2024. Cambiavalute.ch ne aveva parlato nell’articolo “Tax free shopping in Italia: la soglia scende a 70 euro”. In quell’occasione la soglia limite di applicazione dell’IVA sugli acquisti effettuati da persone non-Ue ha subito una riduzione a 70 euro da 154,90 precedenti. In altre parole, da inizio anno basta spendere più di 70 euro per godere del Tax free shopping. In precedenza il limite da superare era di 154,90 euro.

L’adozione della nuova soglia, richiesta dai commercianti italiani per pareggiare quanto previsto da altre nazioni appartenenti dall’area euro, aveva innescato la consultazione svizzera sulla riduzione della franchigia, poi tradottasi in realtà.

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