Si aprirà a Roma, il 24 febbraio prossimo, il Tavolo interministeriale dedicato alle problematiche dei frontalieri. Si tratta di un incontro di fondamentale importanza per affrontare le sfide che i lavoratori italiani impiegati in Svizzera affrontano ogni giorno. Sfide accresciutesi negli ultimi anni, dapprima con l’introduzione del nuovo Accordo tra l’Italia e la Confederazione, entrato in vigore quest’anno, e poi con la contestata tassa sulla salute che il governo italiano chiede di pagare ai vecchi frontalieri.
Cos’è il Tavolo interministeriale per i frontalieri?
Il Tavolo interministeriale è un organismo di confronto istituito per discutere e risolvere le questioni inerenti ai lavoratori frontalieri. Composto da rappresentanti di vari ministeri, tra cui il Ministero dell’economia e delle finanze, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero degli affari esteri, prevede incontri periodici per affrontare le tematiche più urgenti e rilevanti per i territori di confine.
Oltre ai rappresentanti ministeriali, al Tavolo interministeriale parteciperanno delegati delle Regioni interessate, associazioni di categoria e sindacati. Tra questi, l’Associazione comuni italiani di frontiera (ACIF).
La convocazione del 24 febbraio arriva in un frangente di tensione e incertezza per i frontalieri. Prova ne siano le proteste nel varesotto contro la tassa sulla salute. Il prossimo 15 febbraio è stata indetta una mobilitazione sindacale. L’Assemblea nazionale dei lavoratori e delle lavoratrici frontalieri si riunirà a partire dalle 10 del mattino al Cinema Nuovo.
Sulla questione, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha dichiarato che i costi della sanità devono essere sostenuti e che, in assenza del contributo dei frontalieri, tali oneri ricadrebbero sui comuni di confine.
I temi principali all’ordine del giorno
Durante l’incontro del prossimo 24 febbraio verranno affrontati, tra gli altri temi:
- il nuovo accordo fiscale tra Italia e Svizzera, con le criticità riguardanti la doppia imposizione e le modalità di tassazione dei redditi dei frontalieri, al fine di tutelare sia questi ultimi che i comuni di confine;
- tassa sulla salute: è uno dei temi più caldi. Ideata lo scorso anno, prevede un contributo fino a 200 euro al mese, in base al reddito, a favore del Sistema sanitario nazionale italiano;
- tutela dei diritti dei lavoratori: tutele previdenziali e assistenziali e discriminazioni salariali saranno al centro di questa discussione;
- mobilità e infrastrutture per favorire lo spostamento sicuro e agevole dei lavoratori tra i due Paesi.
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