Salari in Svizzera: recupero nel 2025 ma ai sindacati non basta

Autore Filippo Cova

Negli ultimi anni i salari in Svizzera hanno mostrato una sostanziale stabilità con qualche lieve aumento nominale, ma la dinamica reale, cioè al netto dell’inflazione, ha evidenziato un peggioramento del potere d’acquisto per i lavoratori. Una situazione che ha spinto il sindacato Angestellte Schweiz a chiedere aumenti salariali mirati per contrastare la perdita del valore reale degli stipendi, in vista del 2026.

 

Salari reali: l’inflazione morde anche in Svizzera

Secondo i dati dello Swiss Federal Statistical Office, tra il 1996 e il 2024 il salario medio lordo mensile in Svizzera è cresciuto, raggiungendo un massimo storico di circa 6.910 franchi svizzeri nel 2024, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. Tuttavia, questo dato nominale nasconde un problema: i salari reali, che tengono conto dell’inflazione, sono calati per tre anni consecutivi, riportandosi ai livelli del 2014.

Nonostante l’economia abbia visto una ripresa reale di oltre il 7% dal 2021, il potere d’acquisto dei lavoratori è sceso di più del 3%, a causa dei rincari soprattutto nel settore alimentare, degli affitti e dei premi della cassa malati, voci pesanti nel bilancio familiare. La crescita nominale media dei salari si è attestata intorno all’1,45% annuo negli ultimi decenni, mentre l’inflazione ha superato questo valore, generando un gap negativo sfavorevole ai lavoratori. In questo scenario si inseriscono le richieste sindacali per un aumento dei salari nel prossimo biennio.

Tuttavia, nel 2025 si registra un’inversione di tendenza: i salari nominali sono aumentati del 2,3%, una crescita sensibilmente superiore all’inflazione prevista tra lo 0,1 e lo 0,3%.

 

Le richieste del sindacato Angestellte Schweiz

Al sindacato Angestellte Schweiz non basta il recupero salariale del 2025 e chiede aumenti dell’1,2% per il 2026 in relazione alla classe lavoratrice degli impiegati. È una percentuale contenuta che il sindacato ha avanzato in considerazione della situazione economica attuale e delle aspettative di crescita, caratterizzate da una maggiore incertezza. Altre organizzazioni sindacali, come Travail.Suisse, hanno chiesto aumenti superiori, tra il 2 e il 4% per l’anno in corso, sottolineando l’erosione dei salari reali.

 

La situazione nel Canton Ticino

Il Canton Ticino si conferma una delle regioni svizzere con i salari più bassi. Nel 2025 il salario mediano mensile per il settore privato è stimato intorno a 5.301 franchi lordi, significativamente inferiore ai valori medi nazionali che superano i 6.500 franchi. Questo conferma e amplia il divario salariale tra Ticino e resto della Confederazione, gap dovuto a minori aumenti salariali e caratteristiche economiche locali meno favorevoli. Negli ultimi anni il divario salariale rispetto al resto della Confederazione si è ampliato, con incrementi salariali decisamente inferiori.

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