Svizzera prima nello sfruttare i benefici dell’e-commerce

La Svizzera ha scalzato i Paesi Bassi ed è prima nel Business-to-Consumer E-commerce Index 2020, annuale classifica redatta dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD).

Lo studio, che ha considerato ben 152 paesi in tutto il mondo, ha lo scopo di classificare quali nazioni sono più organizzate e attrezzate per sfruttare al massimo il commercio online, il cui giro d’affari ammonta a circa 4,4 trilioni di dollari a livello globale, in crescita del 7% dall’anno precedente.

Le economie sono classificate in base all’accessibilità a server internet sicuri, affidabilità del servizio postale e della sua infrastruttura e la percentuale di popolazione che usa internet e possiede un account presso un’istituzione finanziaria o un servizio di pagamento mobile.

Mai come in quest’ultimo anno, con lo scoppio della pandemia mondiale, si è visto un tale boom degli e-commerce: tutte le aziende che hanno potuto farlo, infatti, si sono rivolte ad Internet per continuare a fare business durante le chiusure forzate e con la ben nota scarsa affluenza presso i negozi fisici.

Nel B2C E-commerce Index 2020 la Federazione ha raggiunto la prima posizione in virtù della capillare diffusione della connessione al web, accessibile a quasi tutta la popolazione elvetica: l’agenzia ONU, infatti, ha potuto constatare come nell’anno precedente ben il 97% dei cittadini svizzeri abbia usato internet.

Nella top 10 della classifica, dominata dall’Europa, le uniche altre economie presenti sono Singapore, al quarto posto, e Hong-Kong al decimo posto, rimpiazzando l’Australia che esce dalle prime dieci rispetto all’Index di due anni fa.

top 10 dei paesi nel B2C ecommerce index 2020
fonte: UNCTAD

All’altro estremo dello studio, tra i 20 peggiori paesi 18 sono fra i meno sviluppati a livello mondiale.

È anche interessante notare come i due mercati e-commerce più sviluppati, Cina e USA, si posizionino solo al 55esimo e al 12 posto, rispettivamente. Questo perché, nonostante i loro numeri da capogiro, al confronto con altri paesi, come la Svizzera, si trovano in largo svantaggio su metriche relative: per esempio la diffusione di internet negli Stati Uniti è più bassa rispetto alle top 10 della classifica, mentre la Cina per questo particolare dato si posiziona al 87esimo posto a livello mondiale.

Insomma, la Svizzera e il suo franco fanno furore anche online. E non è un caso che la BNS abbia già pensato all’e-franco, il franco digitale.

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