Annunciata la strategia post-COVID per l’economia svizzera

Mentre si allentano le limitazioni rese necessarie dalla pandemia di COVID, tutti i governi delle nazioni colpite stanno pianificando le prossime mosse a livello economico.

Non fa eccezione nemmeno la Svizzera, che intende lavorare su pochi, ma efficaci, punti per favorire una transizione della politica economica alla nuova normalità post-COVID.

Il Consiglio federale elvetico, infatti, ha annunciato la propria strategia ufficiale in materia di sviluppo economico, progettata proprio per accompagnare la tanto attesa ripresa.

Da marzo, infatti, gli allentamenti alle restrizioni hanno generato una rapida ripresa economica che fa ben sperare per il resto dell’anno e per il 2022: per il 2021 il pool di esperti della Confederazione prevede una crescita economica del 3,6%, valore sopra la media, e per il prossimo anno il trend dovrebbe continuare.

Il Consiglio ha dunque pianificato 3 tipi di attività a sostegno dell’economia elvetica:

  1. Normalizzazione e adattamento della politica economica di pari passo con gli allentamenti
  2. Usare strumenti già noti per sostenere la ripresa economica
  3. Aumentare il potenziale di crescita a lungo termine e rivitalizzare l’economia

Normalizzazione e adattamento della politica economica di pari passo con gli allentamenti

Nonostante l’atteso miglioramento della situazione in materia di restrizioni e limitazioni atti a contenere il COVID, il Consiglio ha messo bene in chiaro che le misure straordinarie di sostegno dell’economia non saranno revocate all’improvviso.

Le indennità per il settore di cultura e sport resteranno attive fino a fine 2021, così come il diritto all’indennità per lavoro ridotto.
Anche la procedura sommaria per apprendisti, lavoratori su chiamata a tempo indeterminato e lavoratori con un rapporto di lavoro a tempo determinato dovrebbe essere prorogata fino a settembre 2021.

È stata data anche facoltà ai Cantoni di aumentare gli aiuti per le imprese che più hanno sofferto per la pandemia.

Infine, il Consiglio ha confermato la propria economia riguardo al piano vaccinale, ai test, al contact-tracing e all’acquisto di farmaci anti-COVID.

Usare strumenti già noti per sostenere la ripresa economica

Alcune attività che si sono dimostrate fruttuose durante le fasi più acute della pandemia saranno mantenute.

Nel dettaglio:

  • Sostegno delle aziende il cui adattamento alla “nuova” economia sarà più impegnativo
  • Recupero del settore turismo
  • Le misure della “Protezione per eventi pubblici”, che permetteranno ai lavoratori di quel settore di migliorare la sicurezza già in fase di pianificazione
  • Le misure cantonali di assicurazione contro la disoccupazione, per sostenere chi è senza lavoro nella ricerca di un impiego.

Aumentare il potenziale di crescita a lungo termine e rivitalizzare l’economia

Ci sono numerose proposte che potrebbero dare un forte impulso alla ripresa economica e sono tutte al vaglio del Consiglio.

Fra queste vale la pena citare la soppressione della tassa d’emissione sul capitale o l’abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali. Se attuate, queste misure potrebbero assicurare una certa solidità al trend positivo che la Confederazione vuole raggiungere e mantenere.

La digitalizzazione continua a essere un valido asset sui cui costruire per il futuro. Il Consiglio, infatti, intende applicare oltre 90 delle misure contenute nel piano d’azione “Svizzera digitale” annunciato a settembre 2020.

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